Olimpiadi: Pellegrini in crisi, addio al nuoto? Nei 200 stile è in semifinale


L'Acquatic Centre di Londra respinge con perdite gli alfieri del nuoto italiano. Sia Federica Pellegriniche Fabio Scozzoli infatti sono usciti con le ossa rotte dalla piscina londinese. Due delusioni dal sapore completamente diverso così come il futuro dei protagonisti.

La Pellegrini infatti già nelle batterie mattutine aveva acceso un campanello d'allarme, poi nel pomeriggio è arrivata la conferma con il quinto posto nella finale dei 400 stile libero vinta dalla francese Muffat con il nuovo record olimpico di 4'01"45 davanti all'americana Schmitt ed all'idolo di casa Rebecca Adlington. 

Il risultato è lo stesso di Pechino, dove poi seppe trionfare nei 'suoi' 200, ma la situazione della campionessa di Spinea è assolutamente diversa sia dal punto di vista fisico che da quello morale. "Non ne avevo più di così, ci ho provato fino alla fine. Va bene così, so di aver dato il massimo", una dichiarazione spiazzante perché assomiglia ad una resa. "Sono entrata in acqua oggi pomeriggio per fare una gara all'attacco e mantenere il più possibile. Non ci sono riuscita - ha aggiunto la veneta - Non so che altro dire. Non do colpe a nessuno, me le prendo tutte io. Ho dato tutto, nello sport si vince e si perde, e basta".

In sua difesa è accorso il fidanzato Filippo Magnini, settimo con la staffetta 4x100 stile libero maschile: "Mi dispiace, sono con lei. So che ha dato il massimo. Non gli si può chiedere di più", ha dichiarato il pesarese provando poi a pensare positivo in vista dei 200 stile libero: "Quattro anni fa è successa la stessa cosa e sappiamo come è andata a finire". 

A frenare però è la stessa Pellegrini: "Di certo non mi butterò con spirito trionfale - ha spiegato - Studieremo i passaggi ma di certo il tempo che ho fatto e con questa fatica è deludente". La primatista del mondo dice di "non saper più trasferire in gara i tempi fatti in allenamento" e conferma lo stop per la prossima stagione: "A livello internazionale farò solo le staffette".
Un pausa sabbatica che potrebbe farle tornare la voglia di vincere come quella di lasciare in modo definitivo il mondo delle piscine.

Nonostante sia nata solamente nel 1988, la 'Pelle', come è chiamata dai suoi fans, è sulla breccia da Atene 2004. Solo su un punto Federica è lapidaria: "Non c'è mancanza di motivazione, altrimenti non sarei mai arrivata a questo livello ed essere al centro dell'attenzione non mi pesa. Nuoto per passione, perché è quello che voglio fare e l'essere famosa è solo una conseguenza dei miei risultati, ma non ho voluto essere prima famosa e poi una campionessa di nuoto".

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